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Come studiare in meno tempo ottenendo miglior risultatiMeli
Mi dispiace ... in questo momento non ricordo.. oddio che lapsus.. mi lasci pensare.."
Quante volte ci siamo ritrovati a pronunciare frasi come queste?
La società contemporanea richiede a tutti i livelli ed in tutti i settori una specializzazione crescente, oltre ad una disponibilità continua al cambiamento di mansioni e di mentalità: è richiesta sempre maggiore preparazione, continui aggiornamenti e si è continuamente stimolati al perfezionamento ed all'ampliamento delle proprie competenze.

Il tempo a disposizione è però sempre meno: come fare?

Ogni persona impara a leggere intorno ai 5-6 anni da autodidatta (pochi, in effetti, hanno ricevuto specifici insegnamenti su movimento degli occhi, allargamento del campo visivo, ecc..) e continua generalmente ad usare lo stesso metodo di lettura per tutta la vita, spesso incorrendo in abitudini errate o dannose che tendono a cronicizzarsi.
A fronte ritroviamo, per chiunque svolga un'attività professionale od intellettuale, un'esigenza di confronto con una mole sempre maggiore di informazioni da apprendere, valutare, confrontare ed infine ritenere o scartare.

Tempo spesso insufficiente, scarsa capacità di concentrazione, alla quale consegue spesso la necessità di rileggere parti già lette, mancanza di interesse verso taluni argomenti ecc. Come fare?

PURTROPPO SPESSO LA SCUOLA ITALIANA OMETTE TRE CARATTERISTICHE FONDAMENTALI DEL NOSTRO CERVELLO:

Visualizzazione: conversione di dati in immagini mentali allo scopo di sfruttare la caratteristica principale della nostra memoria. Infatti l'83% della nostra memoria lavora con le immagini; caratteristica che non viene per nulla utilizzata nello studio pur essendo uno dei momenti dove di più in assoluto la nostra capacità mnemonica viene messa alla prova;
Capacità d'associazione: il processo d'associazione è già insito ed immediato in ognuno di noi, pertanto, durante il corso verrà stimolata la consapevolezza per consentire un controllo efficace di questo processo evitando in questo modo momenti di distrazione inutili causati a volte proprio da questa capacità;
Uso della creatività: creazione di immagini inusuali che possano coinvolgere emotivamente gli studenti permettendo l'impiego non solo dell'emisfero sinistro del cervello (più razionale e logico), ma anche dell'emisfero destro (più fantasioso e istintivo);
Se andati ad applicare su tutto ciò che ogni giorno ci capita di memorizzare, sia nozioni di studio che di lavoro, si possono ottenere risultati alla quale nessuno si sognerebbe di arrivare.



UN ESEMPIO CLASSICO SONO I SOGNI, IL PIù DELLE VOLTE SONO PARADOSSALI PERCHè DURANTE IL SONNO, L'EMISFERO SINISTRO DEL NOSTRO CERVELLO ( SEDE DELLA PARTE RAZIONALE) SI "SPEGNE" E QUELLO DESTRO (SEDE DELLA CREATIVITà) HA LIBERO SFOGO NELL'ANDARE CREARE IMMAGINI CHE COLPISCONO CHE CI LASCIANO PIù DELLE VOLTE STUPITI.



Se qualcuno vuole approfondire questo argomento, sono ben accetti confronti in merito.


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